Aretusa: la ninfa che scelse Siracusa
Lo sapevi che… C’è una fontana sul lungomare di Ortigia dove l’acqua dolce sgorga a pochi metri dal mare aperto. Non è un’opera d’ingegneria moderna, è lì da oltre 2.700 anni, e dietro ha una storia che vale la pena conoscere.

La mitologia racconta che Aretusa fosse una ninfa cacciatrice al servizio di Artemide, schiva e riservata. Un giorno, mentre si bagnava in un fiume dell’Arcadia, in Grecia, attrasse l’attenzione del dio fluviale Alfeo, che se ne innamorò perdutamente. Lei fuggì attraverso il mare; lui la inseguì. Esausta, Aretusa chiese aiuto ad Artemide, che la trasformò in una sorgente d’acqua dolce e la portò qui, nell’isola di Ortigia.
Alfeo, pur di raggiungerla, non si diede per vinto: fece scorrere le sue acque sotto il fondo del Mediterraneo, dalla Grecia fino in Sicilia. Si dice ancora oggi che nelle giornate di mare agitato, nella fonte si intravedano riflessi dorati, i segni della sua presenza lontana.
La cosa che forse non sai: le piante di papiro che crescono nella fontana sono le stesse usate dagli Egizi per fare la carta. Come siano arrivate fin qui, nessuno lo sa davvero. Siracusa è così, ti fa sempre una domanda in più.
